PERCORSO INTERATTIVO INFANZIA CASARETTA:"UN LIBRO PER L'AUTUNNO!!!"

Prosegue il nostro percorso interattivo attraverso la lettura di un libro importante:"Furbafurba e la civetta": Una simpatica e divertente storia autunnale di Roberta Grazzani improntata sulla fiducia e l'amicizia.

Un libro da leggere è un libro per crescere. L'ascolto dolce ed armonioso delle parole si amalgama con l'entusiasmo nella visione delle immagini.

Invitiamo tutti i genitori a sperimentare questo creativo percorso didattico con i propri figli.

Scarica il racconto e i disegni da colorare allegati.

 

Racconto: Furbafurba e la civetta!

È autunno e il bosco è pieno di colori. Furbafurba, la piccola volpe, si diverte a cercarli uno per uno. - Furbafurba - chiama la mamma dalla tana - dove sei?- Sono qui, mamma, guardo i colori.- Non ti allontanare, fra poco è buio.- No, mamma, sto vicina alla tana.Ma, ffrr... ecco un frullo d’ali e sul ramo della quercia viene a posarsi la civetta Ermelinda.- Che cosa fai, Furbafurba? – le domanda.- Cerco i colori del bosco.- Ah,ah... Divertente...   - ridacchia Ermelinda.- Ho trovato il rosso, il giallo, il marrone... - la informa Furbafurba  - Non c’è il nero...- Vieni con me, andiamo a cercarlo - la invita Ermelinda.Furbafurba è piccola e non sa che Ermelinda è dispettosa. Se la mamma sporgesse il muso dalla tana in questo momento, la vedrebbe mentre si allontana, ma la mamma non guarda e lei segue la civetta che la porta a cercare il nero nel profondo del bosco.Cammina cammina...- Ermelinda, dove stiamo andando? - chiede Furbafurba.- Sta’ zitta e cammina. Non vuoi trovare il nero?- Sì, ma...- Cammina!Via... e il bosco diventa sempre più cupo, sempre più misterioso.  Il tempo passa e ad un tratto cade la notte. I colori spariscono e l’erba non brilla più.- Ermelinda... - chiama Furbafurba.Dall’alto di un ramo, la civetta le chiede: - Hai paura?- Voglio tornare a casa... - risponde Furbafurba.- Non vuoi più trovare il nero?- No, non voglio più.- Troppo tardi - esclama la civetta - Il nero è qui. Guardalo.E vola via, lasciandola sola.  Furbafurba si guarda attorno. Sì, il nero è qui. È dappertutto, perché  è il colore della notte.- Mammaaa! - chiama la volpicina.Ma ecco che, d’improvviso, tutto diventa d’argento. Chi ha acceso questa luce bianca?È stata la luna, che sta appesa nel cielo come una grande lampada, e guarda proprio lei.- Ciao! - le dice.- Ciao... - risponde Furbafurba.- Che cosa ti è successo?- La ci... civetta mi ha lasciata sola.   - Ti indico io la strada per tornare a casa -  le dice la Luna. Furbafurba non si fida.- Ho seguito anche la civetta, prima... - dice .- Ma le civette sono dispettose. Non lo sapevi?- No,  Luna, non lo sapevo.La luna la osserva in silenzio.- Fidati di me,  Furbafurba - le dice – Seguimi.Furbafurba segue la Luna che, dal cielo, le indica la strada. Un sentiero, un altro sentiero, una collinetta, una radura.- Furbafurba! -  qualcuno la sta chiamando.- È la mamma - grida la piccola volpe.- Sì, è la mamma - conferma la Luna.Sul  sentiero rischiarato dalla luna, appare la mamma.  È ansante, sudata.- Furbafurba... - dice abbracciandola, ma la sua voce è severa - Hai  disubbidito ancora una volta.- Non volevo, mamma - dice Furbafurba. - Ermelinda mi ha portata a cercare il nero.- Non fidarti mai più della civetta - dice la mamma.- Di chi mi devo fidare, mamma? - domanda la piccola volpe.- Ti devi fidare degli amici, bambina mia.- Chi sono gli amici?- Sono quelli che ti vogliono bene, che non ti farebbero mai un dispetto - spiega la mamma.La Luna, lassù nel cielo, guarda giù e dice: - E io, non sono tua amica?Furbafurba alza il musino verso l’alto: − Sì, tu sei mia amica, Luna.


 

 

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