II°PERCORSO INTERATTIVO INFANZIA CASARETTA: "LA COMPAGNIA DEI PORCOSPINI".

Una nuova storia da scoprire con i vostri bambini.

Scaricate le immagini del percorso interattivo e ...divertitevi!!!

 

 

Una riflessione su che cosa vuol dire starsi vicini, anche quando c’è il rischio di farsi male…La storia fu narrata da Shopenahuer.

C’era nella foresta una radura in cui, ogni notte, di dava appuntamento un’allegra compagnia di porcospini.


«Amici, sono in piena forma: ho dormito tutto il giorno nella mia fresca tana…» diceva Primo.
«Bene allora adesso si balla!» lo interrompeva con la voce grossa Secondo.
«Propongo una gara di corsa; chi è il più veloce?» e senza lasciare che Terzo finisse la frase tutti si ritrovavano alla linea di partenza. E poi, all’arrivo, tutti giù a mangiar mosche! Quarto e Quinto erano specialisti nella caccia di vermi e rifornivano tutti.
La notte era lunga e c’era sempre tempo per una nuotata nel lago, in cui Sesto si dimostrava insuperabile, e per un inseguimento alla biscia, il massimo divertimento per Settimo.
Erano sette i porcospini, sette amici per la pelle.

Con il passare del tempo le notti diventavano sempre più fredde; stava arrivando la stagione dell’autunno e i rami si lasciavano portare via le foglie dal vento. Il mattino la rugiada vestiva l’erba di bianco, così i porcospini non stavano più fuori tanto volentieri, tutta la notte. Le nuotate nel laghetto si diradarono, le corse si fecero più brevi. Era sempre più freddo.   
Primo, il più saggio della compagnia, una notte fece un bel discorso ai suoi: «Sta arrivando l’inverno, dobbiamo organizzarci per il letargo prima che il freddo ci faccia del male. Stiamo bene insieme, potremmo passare tutti l’inverno nella mia tana».
Ci fu un attimo di silenzio, e subito dopo esultarono tutti insieme:
«Sì, che bella idea!»
«Certo, meglio un letargo in compagnia che da soli!»
«Ci daremo forza, amici»
La notte successiva il porcospino Primo aprì la sua tana agli altri, dove ognuno trovò un posticino per dormire, aspettando la primavera.
La terra era gelida. Faceva sempre più freddo. Quella notte nessuno di loro riusciva ad addormentarsi. Sesto e Settimo tremavano per il freddo, allora decisero di stringersi uno accanto all’altro per riscaldarsi e gli altri fecero come loro, avvicinandosi gli uni gli altri.
«Ahahaha» gridò Terzo dal dolore.
E tutti giù a piangere!
Con i loro aculei si erano feriti.
«Quarto mi ha graffiato il naso!» disse singhiozzando Secondo.
«E tu mi hai punto le zampe!» rispose l’altro.
Uscirono dalla tana sbattendo le zampe sulla terra, ognuno convinto che sarebbe stato meglio passare l’inverno da solo da qualche parte, piuttosto che vicino a quegli amici pericolosi.
Ma poco dopo, non era passata neanche un’ora, paralizzati dal freddo, i sette porcospini tornarono nella tana. Fuori stava scendendo la neve, il ghiaccio immobilizzava ogni creatura.
Decisero che avrebbero provato a starsi vicini con prudenza, cercando di scaldarsi un po’.
«Piano piano, ecco così…»
Primo diede indicazioni su come ritirare gli aculei, muovendosi con attenzione. Alla fine i sette porcospini riuscirono a stare vicini, trovando la giusta misura. Stretti stretti, nel calore, senza ferirsi.
Venne la primavera e al risveglio, dopo quel lungo inverno, appena usciti dalla tana, i porcospini trovarono la biscia ad applaudirli: «Per i sette porcospini hip hip!»
«Urrà!» gridarono tutti insieme.

 

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